Internazionale – “La rivoluzione degli afroitaliani parte dal piccolo schermo”

Internazionale – “La rivoluzione degli afroitaliani parte dal piccolo schermo”

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Probabilmente, per molti l’8 ottobre 2015 non è stata una giornata particolare. Le solite notizie di devastazione e corruzione dal mondo, la solita metropolitana di Roma in panne, le stesse nuvole in cielo. Ma per la comunità di afroitaliane e afroitaliani e di afroamici è stata una giornata speciale. Su Rai 1 ha debuttato l’attrice Tezetà Abraham nella fiction È arrivata la felicità.

Cosa c’era di speciale? Tezetà è una giovane donna nata a Gibuti e arrivata a Roma all’età di cinque anni. Etiope di origine, romana per costituzione, Tezetà è di fatto il riassunto di due continenti che lei si porta allegramente sulle spalle. Ha un sorriso che illumina, e che a molti ricorda quello di Julia Roberts, e una presenza scenica che le ha permesso per molti anni di fare la modella.

Tezetà è bella, molto bella. Lo star system, in tempi anche recenti, ne avrebbe fatto un sol boccone di una come lei. L’avrebbe relegata in ruoli marginali e stereotipati. Sarebbe stata scritturata solo per fare la prostituta, la badante o nella migliore delle ipotesi la disperata morta di fame.

Invece oggi una ragazza come Tezetà riesce, nonostante la cecità di sceneggiature ancora poco aderenti alla realtà, a farsi valere. Insieme a colleghe come Ester Elisha e Gamey Guilavogui ha saputo imporre una soggettività nuova ai ruoli proposti. Ha portato dentro lo schermo la forza e l’entusiasmo delle seconde generazioni, italiani di fatto trattati da giornalisti e politica come stranieri nel proprio paese. Per questo c’era tanta attesa di vederla all’opera in È arrivata la felicità. Il ruolo di Tezetà Abraham è una novità assoluta nell’ambito delle fiction televisive italiane […]

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